Archivio per la categoria ‘ad libritum’

Stabat Mater a Verona

Gennaio 21, 2009

scarpa«Se riuscissimo a suonare esattamente quello che pensiamo, se la nostra mente avesse una voce installata nella sorgente dei nostri suoni pensati, noi potremmo distruggere la terra dalle fondamenta e edificare nuove montagne e nuove stelle.»

Tiziano Scarpa presenta Stabat Mater (Einaudi 2008): giovedì 22 gennaio alle 18.00; dialoga con l’autore Silvana Rigobon; i Musicisti del Circolo dei Lettori eseguiranno alcuni brani di Antonio Vivaldi. Presso Il Circolo dei Lettori di Verona (c/o Società Letteraria, p.tta Scalette Rubiani, 1, Verona)

Seconda stella a destra

Agosto 13, 2007

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Ci vuol coraggio per raccontare l’osceno. L’«osceno» in senso etimologico: quel che sta fuori dalla scena. “Perché, essenzialmente, un libro dovrebbe esistere solo se si fa malgrado il suo atuore, a dispetto suo, contro di lui, obbligandolo a toccare il punto stesso della vita dove il suo essere irrimediabilmente si sfa. Niente vale se non quella verità lì.” (p. 117)

E’ un libro che narra quello che nessuno scrittore vorrebbe mai narrare. E lo fa con la massima sincerità: “Il lungo anno in cui morì nostra figlia fu il più bello della mia vita.” (p. 199)

Libri sulla morte ne escono a decine ogni mese. Niente di più comune. Il lutto obbliga a dire. (…) lo scrittore di qualità si riconosce dal fatto che, affrontando un argomento così grave, eviterà innanzitutto lo scoglio del pathos. Sordina abbassata, pianti trattenuti… I grandi dolori sono silenziosi… Così l’intensità di un’emozione si misurerà dallo spessore del bavaglio sulle labbra…” (p. 163)

Voi però non siete nella tragedia. Siete nella vita, e sono gli altri che chiamano la vostra vita tragedia. Il disastro che vivete supera le parole. Non c’è niente da dirne. Non si può suddividere in atti e scene(…) Questo disastro ha sempre il suo gusto nauseabondo, ma trabocca anche di tenerezze, di baci. (…) Siete sull’orlo di un orrendo baratro ma ancora potete amare, sorridere, levare la testa al sole (…)“ (p. 230)

Le citazioni sono tratte dal libro di Philippe Forest, Tutti i bambini tranne uno, Alet 2005. Un libro di uno scrittore con la S maiuscola, che non avrei mai letto senza i suggerimenti di lettura per le vacanze di Marco Franzoso (che con lui dialogherà sulla letteratura emozionale a PordenoneLegge.it).

Per approfondimenti, si segnala un’intervista all’autore.

Gli incontri migliori sono di carta

Agosto 13, 2007

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Ormai i libri non li cerco più. Mi vengono incontro.

Fra gli incontri particolarmente felici di queste ultime settimane, Il terremoto del Friuli, una cronaca a fumetti di Paolo Cossi che consiglio vivamente di leggere e far leggere. Uno splendido libro (disegnato benissimo, con un’ottima sceneggiatura) che racconta di chi non c’è più, ma soprattutto di chi è rimasto, a rovistare fra i ricordi di quella notte di Maggio.
Io, all’epoca, avevo 9 anni: notti passate all’aperto, ad ascoltare le notizie di LT1 Radio Pordenone…

Altro bell’incontro quello con il libro di Milena Agus, Mal di pietre. Una storia d’amore niente affatto banale, con un finale del tutto inaspettato. Un libro lieve (non leggero), in cui si percepisce la tenerezza e il rispetto dell’autrice nei confronti dei propri personaggi. Proprio bello.

Posa ’sto libro e baciami si fa in 9!

Febbraio 11, 2007

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Se san-valentino vi fa venire l’orticaria. Se a san_valentino vorreste avere rospi da baciare, ma dovete accontentarvi di quelli da digerire. Se a san_valentino vi mancano le parole per dirlo. Se a san_valentino non sapete cosa fare.

Ci pensiamo noi!

A Verona, Torino, Milano, Bologna, Udine, Padova, Bari, Terni, o Roma: nove città, nove presentazioni per una sola antologia. Una sola antologia per 39 remake di racconti d’amore.

Io sarò alla presentazione di Verona, a leggere il mio racconto.

Ricapitolando: Posa ’sto libro ha un blog, una casa editrice, e pure un’introduzione (bellissima, di Ivano Bariani).