Stabat Mater a Verona

gennaio 21, 2009

scarpa«Se riuscissimo a suonare esattamente quello che pensiamo, se la nostra mente avesse una voce installata nella sorgente dei nostri suoni pensati, noi potremmo distruggere la terra dalle fondamenta e edificare nuove montagne e nuove stelle.»

Tiziano Scarpa presenta Stabat Mater (Einaudi 2008): giovedì 22 gennaio alle 18.00; dialoga con l’autore Silvana Rigobon; i Musicisti del Circolo dei Lettori eseguiranno alcuni brani di Antonio Vivaldi. Presso Il Circolo dei Lettori di Verona (c/o Società Letteraria, p.tta Scalette Rubiani, 1, Verona)

Riflessioni

gennaio 10, 2009

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Specchio, Specchio delle mie brame: quanti specchi ci sono nel mio Reame?
Sette, secondo una teoria Essena recuperata da Gregg Braden.

Il primo specchio esseno dei rapporti umani è quello della nostra presenza nel momento presente.
Il secondo specchio esseno dei rapporti umani ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel momento presente.
Il terzo specchio esseno dei rapporti umani lo percepiamo ogni volta che ci troviamo alla presenza di un’altra persona, quando la guardiamo negli occhi e in quel momento accade qualcosa di magico.
Il quarto specchio esseno dei rapporti umani ci permette di osservare noi stessi in uno stato di dipendenza e compulsione.
Il quinto specchio esseno ci mostra i nostri genitori nel corso della nostra interazione con loro.
Il sesto specchio esseno dei rapporti umani, l’Oscura notte dell’anima, ci ricorda che la vita tende verso l’equilibrio, che la natura tende verso l’equilibrio e che ci vuole un essere estremamente magistrale per bilanciare quell’equilibrio.
Il settimo specchio esseno ci chiede di ammettere la possibilità che ciascuna esperienza di vita, a prescindere dai suoi risultati, è di per sé perfetta e naturale.

Breathe

gennaio 6, 2009

E per cominciare bene l’anno, respiro profondo.
To set me free.

And a Happy New Year

gennaio 6, 2009

Danza che ti passa. Questo è un video da guardare il lunedì mattina, per sintonizzarsi sulle frequenze che ti fanno vibrare dentro..
Parlando di cui, il mio intento è che il mio anno sia all’insegna della danza.

Buon Solstizio

dicembre 20, 2008

winter_solstice1Non condivido il modo in cui si celebra il Natale negli ultimi anni (la maiuscola non è una svista). Si è perso il senso di una celebrazione che, da una parte, onora una Nascita, e dall’altra perpetua antiche tradizioni pagane che, secondo me, hanno molto in comune con questa Nascita.
La Luce nel buio dell’inverno.
Il Solstizio d’inverno è un momento magico, che ci ricorda che i mesi invernali sono un tempo di meditazione e di raccoglimento, fondamentale per prepararci ai germogli di Primavera.
Vi auguro un Solstizio sereno, raccolto, di centratura nel silenzio. E che da questo silenzio, da questa centratura, possa germogliare un Duemila_e_Nove ispirato da Luz, Amor, Verdad y Sabiduría.

Nei cieli d’Egitto

dicembre 20, 2008

egypt2«Se, come Erode, riempiamo la nostra vita e poi la riempiamo di altre cose ancora, se ci consideriamo tanto insignificanti da dover riempire di azioni ogni momento della nostra vita, quando avremo tempo di fare quel lungo, lento viaggio attraverso il deserto, come i tre Magi? O di sedere e guardare le stelle come fecero i pastori? O di riflettere sulla venuta del Bambino come fece Maria? Per ciascuno di noi c’è un deserto da attraversare, una stella da scoprire. E una creatura in noi alla quale dare luce

Propongo una petizione per ridare al Natale il significato che ha perso, in questi anni di frenesia inutile, e ringrazio loro per avermi mandato un biglietto d’auguri che fa riflettere.

Sogni di mezzastagione

dicembre 10, 2008

loreenaLa settimana scorsa ho presentato Loreena McKennitt in Fnac. Era a Verona per un concerto di beneficenza e per promuovere il suo nuovo album, A Midwinter Night’s Dream.
Loreena McKennitt è una gran bella persona. Di quelle che non hanno permesso al successo di rovesciarle come un calzino (14 milioni di dischi venduti..). Di quelle che hanno trovato un equilibrio, coltivando le proprie radici e i propri sogni.
Cop’incollo dal suo sito ufficiale (perchè condivido):

« (…) proprio come si costruisce la dichiarazione della missione di un’azienda in base a valori e princìpi, ho fatto la stessa cosa per me stessa. Alcuni princìpi sono diventati i punti cardinali della mia bussola. Ne faccio riferimento ogni volta che prendo decisioni o faccio scelte importanti, sia professionalmente che personalmente. Sono le cose cui ambisco (…).


Sii compassionevole e non dimenticare mai come amare.
Pensa in modo inclusivo.
Riacquista i valori nobili come la verità, l’onestà, l’onore ed il coraggio.
Rispetta chi è più vecchio di te e guarda a ciò che ha da insegnarti.
Sii comprensivo.
Curati dei meno fortunati nella società.
Promuovi e proteggi la diversità.
Rispetta i doni del mondo naturale.
Fissa gli obiettivi in alto e sii orgoglioso di quello che fai.
Fai tesoro e prendi cura del tuo corpo e, come credevano gli antichi greci, la tua mente ti servirà meglio.
Restituisci alla tua comunità; altri prima di te hanno fatto lo stesso e tu stai raccogliendo quello che loro hanno seminato.
Participa alla democrazia e proteggila. Essa non può esistere come sport per spettatori.
Sii diligente in tutto ciò che fai.
Cerca equilibrio e spazio, e talvolta la solitudine.
Non aver paura di nutrire passione per qualcosa.
Impara ad essere un promotore ed un ambasciatore del bene.
Sii cosciente dei tuoi limiti.
Coltiva la curiosità, poichè essa ti sosterrà.
Prendi in mano le redini della tua vita e non cadere nella trappola dell’esigenza.
Non presumere nulla e non dare nulla per scontato.
Le cose non sono necessariamente ciò che sembrano.
»

Maestri

dicembre 10, 2008

teacher4«Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Sono lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia.

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l’amore è cieco ma l’amicizia è chiaroveggente.

Grazie per essere una parte della mia vita.»

Elogio alla lentezza

agosto 30, 2008

Rallenta, raccogliti, rifletti.

Non ho fatto altro, in questi mesi. A parte tre traslochi. E tutto il resto…

(Il lieto evento documentato nella foto risale a ieri, in terre sarde: solo un cuore grande come quello di Maria_del_Aire poteva avere una foglia di lattuga grande abbastanza da accogliere tutte e sette le tartarughe neonate. Avrei voluto esserci, per assistere alla sua felicità. Perchè Maria_del_Aire è la Madre che tutti vorremmo. Fortunate le tartarughe – e i gatti, e i cani, e le figlie naturali, e i figli adottati..)

Quoi d’autre? Sparisco di nuovo, ma per poco.

Sto giro vado a Sud..

Nomen omen

agosto 30, 2008

Dal latino Silvanus, da Silva (selva), da cui deriva il nome di Silvestre, Selvaggio, abitatore delle selve.

Silvano, nel tempo romano, era il Dio delle selve, dei boschi.

San Silvano, vescovo della Campania, 10 febbraio.

«Questo nome armonioso ci sussurra lo stormire delle fronde e ci fa gustare la divina pace delle foreste vergini


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