Mi faccio le pere. In blog. Parte terza

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Tutto è nato da una mia intevista a Giorgio Pozzi, Editore di Fernandel.

“Mi capita spesso di leggere, nella blogsfera, cose che hanno forza e forma che reggerebbero anche su carta stampata”, avevo scritto io, fra i commenti all’intervista.
“Trovo che la scrittura dei blog sia perfetta per il blog, meno adatta ad essere ripubblicata sulla carta… Ma mi farebbe piacere essere smentito.”, aveva risposto il Pozzi.

E io, per smentirlo, gli ho proposto una rubrica per la sua rivista. Il Pozzi ha accettato la sfida. La rubrica si intitola Confessioni di una blog dipendente. La prima e la seconda parte della rubrica sono pubblicate rispettivamente nei numeri 2/2006 e 3/2006 della rivista Fernandel, e potete leggerle cliccando qui.

La terza parte, pubblicata nel numero 4/2006 dello scorso Autunno, può essere scaricata in formato pdf cliccando qui (grazie senzaqualita…)

[La foto è copylifted da qui].

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9 Risposte to “Mi faccio le pere. In blog. Parte terza”

  1. remo bassini Says:

    s.
    io penso che pozzi abbia abbastanza ragione.
    non x la scrittura. alcuni blog non hanno nulla da invidiare, anzi, a certi libri.
    è semmai un problema strutturale.
    il blog non ha la complessità del romanzo.
    può, viceversa, misurarsi con i racconti.

    (detto tra noi: pozzi sa un tubo dei blog).
    ciao
    (ma non dovevi inviarmi una mail?).

  2. comidademama Says:

    ciao cara s.
    vado prontamente a sostituire il link del blog

    un caro abbraccio
    comidademama

  3. Effe Says:

    Ah, così sta costì, sta, lei.
    Buon (nouvo) viaggio
    E’ ben probabile che Pozzi abbia ragione, non sapendo d’averla.
    Io sostengo che la narrativa à la blog sia un genere a sé, indipendente e non (più) subalterno.
    Un letteratura fatta di bit.
    E la BitLit.

  4. gabryella Says:

    ci stiamo scatenando, vedo – ma brava!
    (votai e pubblicai oxymoron, ligia all’appello)

  5. gabryella Says:

    ah, per alleggerirne il peso, ti conviene prima salvare il .pdf in risoluzione “schermo” (se non sai come farlo, mandamelo)

  6. cabalandcabbages Says:

    remo: d’accordo. fra un romanzo e un blog, mi porto in vacanza un romanzo. e a letto mi leggo un romanzo. ma a livello di qualità di scrittura, molti blogger non hanno nulla da invidiare ai più bravi narratori stampati su carta. (ti è arrivata la mail?)

    comida!! che piacere rileggerti. bentornata.

    Monsieur Ef: lei è un genio. L’ho detto e scritto in tutte le salse possibili.. BitLit diventerà il nome di una mia rubrica, qui. Promesso.

    Gabry: grazie per aver votato, ci tengo molto. e grazie pure per il pdf, adesso provo a caricarlo.

  7. PlacidaSignora Says:

    Brava tesoramia. :-*

  8. cabalandcabbages Says:

    grazie, placidamia

  9. Mi faccio le pere. In blog. Parte quarta, quinta, sesta. « Kabbalah & Cabbages Says:

    […] Confessioni di una blog dipendente è la rubrica che curo per la rivista Fernandel. Le mie confessioni di blog_dipendenza, in pensieri, parole, opere (altrui) e qualche omissione: la prima e la seconda parte le ho pubblicate qui, la terza qui. […]

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