Archive for the ‘flowing’ Category

Breathe

gennaio 6, 2009

E per cominciare bene l’anno, respiro profondo.
To set me free.

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And a Happy New Year

gennaio 6, 2009

Danza che ti passa. Questo è un video da guardare il lunedì mattina, per sintonizzarsi sulle frequenze che ti fanno vibrare dentro..
Parlando di cui, il mio intento è che il mio anno sia all’insegna della danza.

Nomen omen

agosto 30, 2008

Dal latino Silvanus, da Silva (selva), da cui deriva il nome di Silvestre, Selvaggio, abitatore delle selve.

Silvano, nel tempo romano, era il Dio delle selve, dei boschi.

San Silvano, vescovo della Campania, 10 febbraio.

«Questo nome armonioso ci sussurra lo stormire delle fronde e ci fa gustare la divina pace delle foreste vergini

In the mood for Love

agosto 10, 2007

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Una danza, un fluire sinuoso in pochi metri quadri, che scorre come l’acqua, raggiunge anche gli angoli irraggiungibili, finisce per riempire ogni spazio. E si ritrae. In the mood for love è uno dei film più sensuali che abbia mai visto, con una protagonista che invece di spogliarsi cambia abito ad ogni scena. Poetico e originale, con un retrogusto amaro. Uno dei miei film preferiti.

TrecoloriBlu

agosto 10, 2007

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Credo di averlo visto a Londra, o forse abitavo ancora a Strasburgo. All’uscita dalla sala, una persona mi ha fermato, mi ha fatto notare che ci assomigliavo proprio, alla Binoche. Avevo anche lo stesso taglio di capelli, all’epoca. Io non ho risposto.
Mi sentivo ancora immersa in quella piscina. Lei che nuota, in questo blu che sembra un grande utero. Liberté, con la L maiuscola, nelle intenzioni di Kieślowski.

Io non ho risposto, quella sera. Ma ogni volta che riguardo il film, per una frazione di secondo, mi sembra di nuotare in quella piscina deserta.

Lettera, testamento, barchetta

agosto 10, 2007

barchette

Gli ingredienti Bollywoodiani ci sono tutti: amore, tragedia, una bimba innocente e pura che non si merita un fato tanto avverso, un paio di malvagi, una donna bellissima e misteriosa che fa una brutta fine, un uomo che sfida tradizioni millenarie (e nel farlo mostra, preferibilmente, il suo profilo migliore, rigorosamente non rasato). Si aggiunga una colonna sonora di tutto rispetto e una fotografia splendida, e il rischio impolpettimento è costantemente dietro l’angolo. Eppure, per qualche misteriosa alchimia, questo film è riuscito a toccare le mie corde più profonde.

Dire, dare, fare, baciare, lettera, testamento, barchetta: sarà che la struttura di Water è praticamente la parabola della mia vita di questi ultimi anni?