Archive for the ‘racconti’ Category

Posa ‘sto libro e baciami si fa in 9!

febbraio 11, 2007

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Se san-valentino vi fa venire l’orticaria. Se a san_valentino vorreste avere rospi da baciare, ma dovete accontentarvi di quelli da digerire. Se a san_valentino vi mancano le parole per dirlo. Se a san_valentino non sapete cosa fare.

Ci pensiamo noi!

A Verona, Torino, Milano, Bologna, Udine, Padova, Bari, Terni, o Roma: nove città, nove presentazioni per una sola antologia. Una sola antologia per 39 remake di racconti d’amore.

Io sarò alla presentazione di Verona, a leggere il mio racconto.

Ricapitolando: Posa ‘sto libro ha un blog, una casa editrice, e pure un’introduzione (bellissima, di Ivano Bariani).

Coltivando Carote

febbraio 9, 2007

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Delle sue sottolineature c’eravamo accorti il giorno in cui aveva restituito i due volumi di Cervantes, qualche mese prima. E ormai in paese lo conoscevano tutti con il soprannome che gli avevamo dato quel giorno, in biblioteca: era diventato Don Chisciotte anche per gli amici del bar con cui giocava a briscola. Lui ne andava fiero, al punto da ribattezzare Ronzinante la sua vecchia Simca verde, che parcheggiava davanti alla biblioteca ogni mercoledì pomeriggio, alle quattro. Era un uomo distinto e di poche parole: restituiva il libro che aveva preso in prestito la settimana prima e ne sceglieva un altro da portarsi a casa. Non chiedeva mai consigli di lettura. E ogni settimana ripeteva il suo rito. I libri che restituiva avevano dei piccoli segni a matita: sottolineava parole. Parole isolate, ciascuna in una pagina diversa: girando le pagine, e lette una dietro l’altra, queste parole si declinavano in versi. Ma chi era la Dulcinea a cui il nostro cavaliere dedicava un poema a settimana?

Questo è l’incipit di un mio racconto. Potete continuarlo voi. O se preferite, potete scegliere fra altri diciannove incipit scritti da altrettanti autori. In palio, 250 euro per l’autore del racconto migliore. Scadenza: 30 marzo 2007.

Le Carote sono venti inizi di storie per un unico gioco di narrazione collettiva – indetto dalla Biblioteca Astense ed il suo Festival Letterario Passepartout. Un’altra idea firmata Alice Avallone.

La Trapèziste (quattro salti nel vuoto)

gennaio 13, 2007

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«Adesso toccherebbe a me. Rullo di tamburi, si abbassano le luci: entri in scena. E si fa silenzio.»

Il racconto iniziava così, ed era dedicato a lei, che avevo conosciuto qualche mese prima, in un castello mezzo diroccato vicino a Orleans. Mi è ritornata in mente oggi, Jane, anima bella. Anima talmente bella che le dedico il primo post della serie .. ta_tàn .. rullo di tamburi … Anime Belle.

Il racconto continua qui. Ed era un esercizio di scrittura, in un corso con Antonella Cilento (insegnante eccellente), alla mitica UPAD di Bolzano.
L’esercizio consisteva nello scrivere un mini racconto in 30 minuti, su un personaggio del circo che si sceglieva al momento, pescando a caso un bigliettino.
(Dimenticavo: quella della foto è proprio Jane).